Gli strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT rendono più veloce la creazione di contenuti, ma possono anche… off. È fluido ma a volte troppo curato. Chiaro ma privo di personalità. Se ti è mai capitato di leggere la descrizione di un blog o di un tour e di pensare: ” Sembra una cosa robotica“, probabilmente hai ragione.
Per gli operatori turistici questo è un problema. I tuoi contenuti devono essere personali, autentici e ricchi di storie, proprio come i tuoi tour. Ecco come individuare le comuni abitudini di scrittura dell’AI e come correggerle per far sì che il tuo sito web rifletta l’esperienza reale che offri.
L’enigma M-Dash
Ti capita mai di iniziare a scrivere e di renderti conto che continui a usare la stessa parola o la stessa grammatica, ripetutamente? ChatGPT lo fa spesso
Lo vedi? Il maledetto trattino M (-).
Più lungo di un tipico trattino (-), il trattino M è un artefatto grammaticale molto abusato dai modelli di intelligenza artificiale e un chiaro biglietto da visita del fatto che il tuo contenuto è stato scritto da un robot.
Infatti, ti sfido a provare a digitare un trattino M su una tastiera tipica.
Buona fortuna…
Questo è solo uno dei tanti segnali che il tuo pubblico coglie in modo sottile, ma fondamentale, per capire quando il tuo contenuto non è sempre e solo il tuo contenuto.
1. Frasi abusate che non dicono granché
L’intelligenza artificiale ama ripetere certe frasi, ma non aggiunge nulla di nuovo.
Come scrive l’AI:
- “La buona notizia è che…”
- “Diamo un’occhiata a…”.
- “Non si tratta solo di X, ma anche di Y”.
- “Concediti sapori deliziosi ed esperienze indimenticabili”.
Risolvi il problema:
Sii più specifico. Invece di:
“La buona notizia è che il nostro tour gastronomico ti permette di assaggiare una varietà di piatti deliziosi”.
Prova:
“Dai tacos di barbacoa cotti a fuoco lento ai churros appena fritti e immersi in una densa cioccolata calda, il nostro tour gastronomico è all’insegna dei sapori audaci e delle specialità locali.”
Vedi la differenza? La seconda versione mostra cosa ottiene il cliente invece di dirgli vagamente che è “delizioso”.
2. Cercare troppo di sembrare drammatico
L’intelligenza artificiale ama i contrasti inutili:
Come scrive l’AI:
- “Non si tratta solo di cibo, ma anche di cultura”.
- “Non si tratta solo di un tour, ma di un’esperienza”.
- “È più di un semplice pasto: è un viaggio”.
Risolvi il problema:
Non tutto deve essere una rivelazione drammatica. Basta dire di cosa si tratta. Invece di:
“Non si tratta solo di assaggiare, ma di vivere la città attraverso il cibo”.
Prova:
“Assaggia il miglior cibo di strada della città e scopri le storie che si celano dietro ogni piatto”.
Niente chiacchiere, solo fatti.
3. Spiegare troppo cose che le persone sanno già
L’intelligenza artificiale tende ad affermare l’ovvio.
Come scrive AI:
“I tour gastronomici sono popolari perché le persone amano provare piatti diversi e conoscere la cultura locale”.
Risolvi il problema:
Taglia le spiegazioni inutili.
“Un buon tour gastronomico ti porta direttamente ai migliori piatti della città, senza bisogno di fare congetture”.
Il tuo pubblico conosce già il concetto di tour gastronomico. Dagli invece qualcosa di utile.
4. Il solito formato di narrazione
I contenuti generati dall’intelligenza artificiale seguono spesso la stessa formula:
- Introdurre una tendenza
- Indicare un problema
- Offri una soluzione
- Termina con un invito generico all’azione
Anche se funziona, può risultare ripetitivo.
Come scrive AI:
“Il cibo di strada è una parte essenziale della cultura di ogni città. Ma come si fa a sapere quali bancarelle vale la pena visitare? Con il nostro tour gastronomico guidato da esperti, potrai evitare le congetture e assaggiare il meglio della città.”
Risolvi il problema:
Mescola le carte in tavola. Inizia con un’affermazione audace, un fatto interessante o addirittura una citazione di un cliente.
“I migliori tacos della città? Sono nascosti in un piccolo carretto blu vicino al mercato. Ti ci portiamo”.
Questo sì che attira l’attenzione.
5. Troppi punti elenco
L’intelligenza artificiale ama i punti elenco perché rendono il contenuto facile da scansionare. Ma troppi possono far sembrare il tuo sito web una presentazione in PowerPoint.
Come scrive AI:
“Ecco cosa è incluso nel tour:
- 5 fermate di cibo
- Bevande locali
- Una guida esperta
- Opzioni vegetariane disponibili”
Risolvi il problema:
Usa invece i paragrafi e la narrazione naturale:
“In questo tour ti fermerai in cinque diversi ristoranti, assaggiando di tutto, dai ravioli fatti a mano a un classico snack da pub con un tocco moderno. Potrai anche gustare un drink locale a tua scelta e la nostra guida condividerà la storia nascosta dietro ogni piatto”.
Più coinvolgente, meno robotico.
6. Scrittura troppo curata, non naturale
I contenuti generati dall’intelligenza artificiale possono sembrare una brochure aziendale anziché un discorso umano.
Come scrive AI:
“Unisciti a noi per un’avventura gastronomica unica nel suo genere che stuzzicherà le tue papille gustative e ti lascerà ricordi indelebili”.
Risolvi il problema:
Scrivi come se parlassi con un amico.
“Mangerai bene, riderai molto e forse scoprirai anche il tuo nuovo piatto preferito”.
7. Grandi affermazioni senza specificità
L’intelligenza artificiale ama le affermazioni vaghe che sembrano importanti ma non dicono nulla di nuovo.
Come scrive l’AI:
- “La sostenibilità è il futuro del turismo alimentare”.
- “Il cibo unisce le persone”.
- “L’autenticità è la chiave per un’esperienza fantastica”.
Risolvi il problema:
Sii specifico. Invece di:
“L’autenticità è la chiave per un’esperienza fantastica”.
Prova:
“Il nostro tour è guidato da persone del posto che conoscono a fondo questi ristoranti: alcuni di loro vengono qui fin dall’infanzia”.
Ora significa davvero qualcosa.
8. Tutto è vantaggioso per tutti
La scrittura di AI spesso fa sembrare che non ci siano svantaggi.
Come scrive AI:
“Con il nostro tour gastronomico, scoprirai gemme nascoste, mangerai cibi fantastici e creerai ricordi che dureranno tutta la vita, il tutto allo stesso tempo!”
Risolvi il problema:
Sii realista. Riconosci i compromessi. Invece di:
“Questo tour ha qualcosa per tutti!”
Prova:
“Ami il cibo piccante? Sarai in paradiso. Non sei un fan? Non preoccuparti, ti indicheremo le opzioni più blande”.
Reale, pratico e utile.
9. Inviti all’azione dimenticabili
I contenuti generati dall’AI tendono a terminare con la stessa CTA generica.
Come scrive AI:
“Prenota ora per un’esperienza indimenticabile!”
Risolvi il problema:
Rendilo specifico:
“I posti si riempiono velocemente, soprattutto nei fine settimana. Prendi subito i biglietti e vieni affamato!”.
Ora sembra che l’abbia scritto una persona vera.
10. Troppi cliché narrativi
L’intelligenza artificiale ama gli incipit drammatici.
Come scrive AI:
“Immagina questo: Arrivi in una nuova città, affamato ed entusiasta di esplorare. Ma da dove iniziare?”
Risolvi il problema:
Dì semplicemente quello che intendi dire.
“Non sai dove mangiare? Ti porteremo direttamente nei posti migliori”.
Come rendere la scrittura AI più umana
✔ Taglia le parole inutili – Mantieni le frasi brevi e dirette
✔ Varia la struttura delle frasi – Mescola frasi brevi e lunghe
✔ Usa esempi del mondo reale – Invece di affermazioni vaghe, aggiungi delle storie
✔ Riconosci i compromessi – Non tutto è perfetto – mostra la realtà
✔ Scrivi come un essere umano – Riscrivi se sembra un copione di marketing
Pensiero finale
L’intelligenza artificiale è ottima per velocizzare la scrittura, ma ha bisogno di un tocco umano per sembrare reale. Se i contenuti del tuo sito web sembrano troppo curati o prevedibili, modificali. Taglia la spazzatura, aggiungi personalità e parla ai tuoi clienti come faresti di persona.
Vuoi contenuti freschi e accattivanti che ti somiglino davvero? Inizia a riscrivere una sola pagina del tuo sito web. Vedrai la differenza all’istante.